Paolo Bianchi è nato a Biella nel 1964. Fa il giornalista da 25 anni, nella carta stampata. Ha collaborato con innumerevoli testate, prima da redattore e poi, dal 2000, come free lance. Solo per il quotidiano Il Giornale ha firmato oltre 1.200 articoli... continua

L'elenco completo
   

I Maledetti
Vallecchi, 2010
     
Per sempre vostro
Salani Editore, 2009
     
La cura dei sogni
Salani Editore, 2006
     
La repubblica delle marchette
Stampa Alternativa, 2004
     
Delitti d’amore (AA.VV.)
Mondadori, 2004
     
Il mio principe azzurro
Es, 2001
     
Uomini addosso
Es, 1999
     
Avere 30 anni e vivere con la mamma
Bietti, 1997
     
 

Mi adeguo anch'io alla civiltà dell'immagine.
Qui sotto trovate delle icone che mi
riguardano, o che mi hanno colpito la fantasia.
E' anche meno faticoso che leggere.

La casa di Curzio
 
07/06/2011

Tutte le foto

Hemingway - Ritratto di famiglia con genio
16/10/2011

Editori piagnoni - Chiedono aiuti allo Stato e poi rifiutano i bestseller
14/10/2011

Virginia Woolf - Quant'era bella l'Italia di cent'anni fa
01/10/2011

Buttafuoco - Lo scontro di civiltà è un affare di cuore
20/09/2011

Un'umiliazione per tutte le donne
15/09/2011

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Questa rubrica è apparsa per tre anni e mezzo, ogni venerdì, nelle pagine di cultura del quotidiano "Il Giornale". Conteneva notizie e anticipazioni dal mondo dell'editoria. L'archivio è ancora liberamente consultabile.

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Non sarà la Terra
27/10/2011
Immaginatevi di mettere a confronto il peggior sistema capitalistico e il peggior sistema sovietico. Chi ne esce peggio? A questa ambiziosa domanda cerca di rispondere lo scrittore messicano Jorge Volpi, già autore del romanzo In cerca di Klingsor (2000) un thriller a sfondo scientifico ambientato intorno alla gara per la messa a punto della prima bomba atomica. La sua più recente opera narrativa è uscita in Italia circa un anno fa e è passata, chissà perché, quasi sotto silenzio.
S’intitola Non sarà la Terra (Mondadori, pp. 532, euro 22, traduzione di Bruno Arpaia). I principali personaggi sono una mezza dozzina. La vicenda ha inizio con una descrizione affilata e raccapricciante del disastro di Cernobyl, il 27 aprile 1986. Da quel momento in poi, sullo sfondo della storia mondiale, si muovono i destini dei protagonisti, raccontati da un unico narratore a mano a mano che convergono gli uni verso gli altri. Il libro è diviso in tre atti, tre periodi storici, tre cicli, se vogliamo. Il primo va dal 1929 al 1985. Da una parte abbiamo l’Unione Sovietica che si consolida come un mostro statale dominato dalla testa impazzita di Stalin e poi dall’ottusa brutalità degli apparatcik. Dall’altra gli Stati Uniti con il crollo di Wall Street e della fiducia nella mano invisibile del mercato, e poi il boom economico.
Arcadij Ivanovic Granin è un brillante medico ricercatore. Sposa Irina Nikolaevna Sudaeva, microbiologa. Hanno una figlia, Oksana. Lui diventa un dissidente, passa anni terribili di prigionia e torture. Sarà poi fra i leader del nuovo corso, che comprende l’atto secondo (1985-1991) e il terzo (1991-2000). Contemporaneamente due sorelle, Jennifer e Allison Moore, figlie di un potente senatore americano, crescono in modo molto diverso. La prima fa carriera ai vertici del Fondo monetario internazionale, la seconda è sbandata e in balia di deliranti entusiasmi per le cause perse. Jennifer sposa anche un avido carrierista, Jack Wells (simbolo del capita...

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