Paolo Bianchi è nato a Biella nel 1964. Fa il giornalista da 25 anni, nella carta stampata. Ha collaborato con innumerevoli testate, prima da redattore e poi, dal 2000, come free lance. Solo per il quotidiano Il Giornale ha firmato oltre 1.200 articoli... continua

L'elenco completo
   

  Per sempre vostro
Salani Editore, 2009
     
La cura dei sogni
Salani Editore, 2006
     
La repubblica delle marchette
Stampa Alternativa, 2004
     
Delitti d’amore (AA.VV.)
Mondadori, 2004
     
Il mio principe azzurro
Es, 2001
     
Uomini addosso
Es, 1999
     
Avere 30 anni e vivere con la mamma
Bietti, 1997
     
 

Mi adeguo anch'io alla civiltà dell'immagine.
Qui sotto trovate delle icone che mi
riguardano, o che mi hanno colpito la fantasia.
E' anche meno faticoso che leggere.

Spensierato pomeriggio a Milano
 
12/07/2010

Tutte le foto

Apre a Milano il primo negozio di e-book
15/07/2010

Il crimine letterario peggio di quello vero
14/07/2010

Powers - Il miglior romanzo è la scienza
13/07/2010

Joyce Carol Oates - Scrivo come una pazza: è una terapia
10/07/2010

Körmendi - Una generazione di borghesi felici col vizio della truffa
07/07/2010

Tutti gli articoli

 

Questa rubrica è apparsa per tre anni e mezzo, ogni venerdì, nelle pagine di cultura del quotidiano "Il Giornale". Conteneva notizie e anticipazioni dal mondo dell'editoria. L'archivio è ancora liberamente consultabile.

Tutti gli articoli

Villaggio parziale
02/09/2010
Ho passato parte delle vacanze in un villaggio Valtur, in Turchia. A Bodrum, che nell'antichità era Alicarnasso e ha dato i natali a Erodoto. La città era vicina , ma era lontana. Il villaggio mi ha risucchiato. Non era globalizzato né globalizzante, erano tutti italiani e gli italiani sono molto diversi tra loro. Ho osservato, ho scritto qualche appunto. Il posto è bellissimo. Gli esseri umani in un villaggio replicano le dinamiche politiche di una società complessa. O anche primitiva. Malinowski poteva risparmiarsi il viaggio alle Trobriand. Ma ai suoi tempi non c'erano i villaggi vacanze e neanche le vacanze. Oggi sì.
C'è il capo villaggio. C'è il guaritore. C'è lo sciamano. Ci sono i guerrieri a difesa. Ci sono i riti di purificazione collettiva. Ci sono perfino le lotte di potere. Agatha Christie ci avrebbe ambientato un delitto.
Ancora qualche giorno di riflessione e poi spiegherò, in questo spazio, che cosa accomuna un villaggio vacanze a un lager.
A presto.

Tutta la stanza

 

  powered by gordo.it