Paolo Bianchi è nato a Biella nel 1964. Fa il giornalista da 25 anni, nella carta stampata. Ha collaborato con innumerevoli testate, prima da redattore e poi, dal 2000, come free lance. Solo per il quotidiano Il Giornale ha firmato oltre 1.200 articoli... continua
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L'elenco completo
   

  Eros in giallo
Es,2014
     
Inchiostro antipatico
Bietti, 2012
     
I Maledetti
Vallecchi, 2010
     
Per sempre vostro
Salani Editore, 2009
     
La cura dei sogni
Salani Editore, 2006
     
La repubblica delle marchette
Stampa Alternativa, 2004
     
Delitti d’amore (AA.VV.)
Mondadori, 2004
     
Il mio principe azzurro
Es, 2001
     
Uomini addosso
Es, 1999
     
Avere 30 anni e vivere con la mamma
Bietti, 1997
     
 

Mi adeguo anch'io alla civiltà dell'immagine.
Qui sotto trovate delle icone che mi
riguardano, o che mi hanno colpito la fantasia.
E' anche meno faticoso che leggere.

Gangsta
 
03/03/2013

Tutte le foto

Avventura a quattro mani - Wilbur Smith trova l'erede
17/10/2015

Il Nobel politico all'antiputinina Aleksievic
09/10/2015

Grégory Samak - "Col mio libro si torna nel passato"
02/10/2015

"I trentenni? Impuniti come Bel Ami"
24/09/2015

Neo Avanguardie - Kafka a braccetto coi migranti
20/09/2015

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Questa rubrica è apparsa per tre anni e mezzo, ogni venerdì, nelle pagine di cultura del quotidiano "Il Giornale". Conteneva notizie e anticipazioni dal mondo dell'editoria. L'archivio è ancora liberamente consultabile.

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Si cambia
14/04/2015
Da molto tempo non aggiornavo questo sito, a parte aggiungere il PDF degli articoli che scrivo per il quotidiano Libero (li trovate qui a fianco, sebbene la lista non sia per il momento completa). Il fatto è che la comunicazione in Rete cambia a velocità impressionante, almeno per me, quindi ho deciso di prendermi un po' di tempo per vedere dove si andava a parare.

Alcuni giovanotti molto svegli mi hanno spiegato che questo sito, pur costruito benissimo (grazie Simone Buonamico), non rispetta gli standard necessari per essere "inquadrato" nei nuovi dispositivi, per esempio gli IPad o gli smartphone. Di qui la necessità di una nuova piattaforma, un blog capace di rendere più agile la lettura degli articoli.

Forma e contenuti nuovi, perciò, anche se le mie fissazioni resteranno le stesse. Per la verità ho già un blog sulla homepage di Libero: www.liberoquotidiano.it, ma si tratta per il momento di uno spazio più istituzionale. Il nuovo blog sarà snello e dinamico, e aperto ai commenti, nel bene e nel male.

I tempi cambiano, nel frattempo ho finito un altro romanzo che un giorno o l'altro, spero, verrà pubblicato. Ho affrontato temi spinosi nella speranza di lasciarmi alle spalle cose brutte che mi sono successe, e che sono anche il motivo per cui non scrivevo più in questo sito. Ci vediamo presto, allora, per continuare a confrontarci. Ringrazio intanto i molti che in questi anni mi hanno scritto, mi hanno cercato, mi hanno sostenuto o criticato. Si cambia, ma si va ancora avanti.

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